Successione Apostolica
Una successione ricevuta e documentata
La Linea Romana Rebiba
Attraverso S.E.R. Mons. Marcelo Pires de Oliveira, Mons. Pietro Paolo Maria Audia ha ricevuto una successione episcopale appartenente alla grande linea romana comunemente ricondotta al Cardinale Scipione Rebiba.
Questa genealogia viene riportata esclusivamente per indicare la provenienza sacramentale della successione ricevuta attraverso Mons. Marcelo Pires de Oliveira.
La Pia Unione non assume per ciò stesso appartenenze istituzionali, orientamenti ecclesiologici o discipline proprie delle differenti realtà nelle quali alcuni titolari della linea esercitarono successivamente il loro ministero.
Nella concreta trasmissione episcopale giunta attraverso Carlos Duarte Costa, Luís Fernando Castillo Méndez e Marcelo Pires de Oliveira venne conservata, secondo la documentazione della linea, la forma tradizionale della consacrazione episcopale appartenente alla tradizione del Pontificale Romano.
La consacrazione di Mons. Pietro Paolo Maria Audia, il 5 ottobre 2024, fu celebrata mediante il Pontificale Romanum tradizionale e in lingua latina.
Genealogia: La Linea Romana Rebiba
Cardinale Scipione Rebiba
Cardinale Giulio Antonio Santori
Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
Mons. Galeazzo Sanvitale
Cardinale Ludovico Ludovisi
Cardinale Luigi Caetani
Cardinale Ulderico Carpegna
Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
Papa Benedetto XIII (Pietro Francesco Orsini, O.P.)
Papa Benedetto XIV (Prospero Lambertini)
Papa Clemente XIII (Carlo Rezzonico)
Cardinale Bernardino Giraud
Cardinale Alessandro Mattei
Cardinale Pietro Francesco Galleffi
Cardinale Giacomo Filippo Fransoni
Cardinale Carlo Sacconi
Cardinale Edward Henry Howard
Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro
Cardinale Joaquim Arcoverde de Albuquerque Cavalcanti
Cardinale Sebastião Leme da Silveira Cintra
Dom Carlos Duarte Costa
Dom Luís Fernando Castillo Méndez
S.E.R. Mons. Marcelo Pires de Oliveira
S.E.R. Mons. Pietro Paolo Maria Audia
Le Successioni di Mons. Jean-Gérard Roux
Nella consacrazione ricevuta attraverso Mons. Jean-Gérard Roux convergono più successioni.
Esse devono essere esposte distintamente:
1º aprile 1979: Successione siro-antiochena
18 aprile 1982: Successione di Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục - Loano
7 maggio 1994: Linea Thục - Guérard des Lauriers - McKenna - Bedingfeld
La Successione Siro-Antiochena
Tra le successioni confluite nell'episcopato di Mons. Jean-Gérard Roux figura anche una linea proveniente dalla tradizione siro-antiochena.
Secondo la documentazione conservata, Mons. Roux ricevette una consacrazione episcopale a Nizza, il 1º aprile 1979, da S.E.R. Hélie-Constantin Gérard de Bernardière, Metropolita di Francia e Arcivescovo titolare di Trebisonda.
Questa successione viene ricordata unicamente quale ulteriore linea episcopale confluita in Mons. Jean-Gérard Roux.
La Pia Unione non trae da essa alcuna particolare appartenenza rituale o ecclesiastica. Il suo rilievo, nel presente sito, è esclusivamente genealogico e sacramentale.
Genealogia: La Successione Siro-Antiochena
Patriarcato Siro-Antiocheno
Mar Dionysios V
António Francisco Xavier Álvares (Mar Julius)
Joseph René Vilatte (Mar Timotheus)
Successive trasmissioni episcopali
Goffredo Angelo Balostro
Boris I Timotchenko
Successione episcopale della linea
Hélie-Constantin Gérard de Bernardière
Jean-Gérard Roux
Pietro Paolo Maria Audia
La Linea Thục - Loano 1982
Secondo la documentazione conservata dalla Pia Unione, Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục conferì a Mons. Jean-Gérard Roux la consacrazione episcopale sub condicione il 18 aprile 1982 a Loano. Nella medesima circostanza venne consacrato anche Mons. Luigi Boni.
La linea ricevuta a Loano è, nella sua trasmissione fino a Mons. Audia, particolarmente semplice:
S.E.R. Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục ↓ S.E.R. Mons. Jean-Gérard Roux (Loano, 18 aprile 1982) ↓ S.E.R. Mons. Pietro Paolo Maria Audia (La Ferté-Gaucher, 5 ottobre 2024).
La ricostruzione non dipende dalla sola dichiarazione di Mons. Roux, ma da testimonianze, documenti, persone e luoghi determinati.
Genealogia: La Linea Thục - Loano 1982
S.E.R. Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục
S.E.R. Mons. Jean-Gérard Roux
S.E.R. Mons. Pietro Paolo Maria Audia
Il viaggio di Mons. Thục verso Loano
Tra le testimonianze, particolare rilievo assume quella di Louise Littieri, la quale dichiarò di essere stata personalmente presente a Loano il 18 aprile 1982.
Ella affermò di poter giurare che Mons. Boni e Mons. Roux furono consacrati da Mons. Thục. La sua deposizione contiene inoltre una successione precisa di spostamenti:
Nizza: Mons. Thục giunse a Nizza il martedì successivo alla Pasqua. Cannes: Si recò presso l'abbé Delmasure. Antibes: Si recò successivamente presso un medico. Loano: Da Antibes venne accompagnato a Loano da W. Ardisson.
Littieri indicò inoltre P. Riu, W. Ardisson e A. Faugère. Fece riferimento alla Pensione Millone, dove Mons. Thục avrebbe soggiornato, nonché alla possibilità di verifiche presso la Questura di Savona.
Dichiarò inoltre di conoscere direttamente tali fatti poiché era stata al servizio di Mons. Luigi Boni. La sua testimonianza non consiste dunque in un ricordo generico, ma indica un itinerario, persone e luoghi determinati.
Le testimonianze su Loano
Padre Aereld O.C.S.O. dichiarò di conoscere Jean-Gérard Roux fin dal 1970, di esserne stato padre spirituale e di aver assistito alla sua ordinazione sacerdotale del 1977. Parlando del 1982 affermò espressamente che Roux era stato consacrato da Mons. Thục a Loano, pur dichiarando che quella decisione gli aveva procurato tristezza. La testimonianza è significativa proprio perché distingue il giudizio personale sull'atto dalla realtà dell'avvenimento.
Mons. Ed Abele, pur affermando apertamente di non condividere la posizione di Mons. Roux, rese una testimonianza inequivocabile.
Fratel Mathieu richiamò l'esistenza di più testimoni delle consacrazioni di Mons. Roux e Mons. Boni a Loano nel 1982.
Mons. Luigi Boni è parte integrante della medesima ricostruzione: Mons. Roux mantenne costantemente l'affermazione di essere stato consacrato insieme a Mons. Boni a Loano il 18 aprile 1982.
«Non posso lasciare dire menzogne, anche se non sono d'accordo con la posizione del Vescovo Roux: egli è stato realmente consacrato da Mons. Thục il 18 aprile 1982 a Loano, in Italia.»
Mons. Ed Abele
I documenti di Loano
Alle testimonianze si aggiunge la documentazione relativa all'avvenimento. Il corpus comprende: il certificato della consacrazione episcopale, la Publication d'ordination épiscopale, l'atto notarile del 10 giugno 1982, materiale fotografico, firme e timbri, confronti con autografi contemporanei di Mons. Thục.
Particolare rilievo cronologico assume l'atto notarile del 10 giugno 1982, nel quale, meno di due mesi dopo gli avvenimenti, la consacrazione Thục-Roux a Loano risultava già formalmente dichiarata.
Il certificato conservato reca inoltre la sottoscrizione di Mons. Thục e menziona quali testimoni R.P. Michel Balzano e R.P. Ambroise Ceppi.
Nel corpus documentario è inoltre conservato un autografo di Mons. Thục datato Monaco, 25 febbraio 1982, particolarmente vicino cronologicamente al certificato di Loano e utilizzato quale termine di confronto della sottoscrizione.
La contestazione di Eberhard Heller
Eberhard Heller sostenne che Mons. Thục si trovasse a Monaco di Baviera il 18 aprile 1982. Secondo la sua ricostruzione, egli avrebbe prelevato Mons. Thục a Nizza il 29 gennaio e l'Arcivescovo non sarebbe ritornato nel sud della Francia prima del 1º maggio.
Nel materiale esaminato dalla Pia Unione non è stata tuttavia individuata una prova contemporanea e indipendente, come un registro, una lettera datata e localizzata, un documento amministrativo, una fotografia inequivocabilmente datata o altro atto analogo, capace di collocare Mons. Thục a Monaco precisamente il 18 aprile 1982.
La distinzione è sostanziale: una cosa è la testimonianza di Heller; altra cosa è una prova documentaria indipendente della presenza di Mons. Thục a Monaco in quella determinata giornata.
Heller e i limiti della sua memoria
Molti anni dopo, lo stesso Heller riconobbe i limiti della propria memoria nel suo scritto «Mein Zusammentreffen mit S.E. Erzbischof Pierre Martin Ngô-dinh-Thuc», pubblicato in EINSICHT (54º anno, n. 3, marzo 2024). Heller ricordò che gli avvenimenti risalivano a più di quarantacinque anni prima, chiese comprensione per avere dimenticato alcune cose e avvertì che il proprio racconto avrebbe presentato numerose lacune.
Questa ammissione non rende falsa per ciò stesso ogni sua memoria. Impedisce però di trasformarla in una cronologia completa e infallibile di tutti gli spostamenti compiuti da Mons. Thục nel 1982.
In altra controversia sulle successioni ecclesiastiche venne inoltre riconosciuto che una precedente ricostruzione era stata «in parte lacunosa» («teilweise lückenhaft») e che la lacuna era stata superata «ricorrendo a una supposizione» («mit einer Mutmaßung»).
Heller interpella Mons. Roux
Heller sosteneva che Mons. Thục fosse a Monaco il 18 aprile 1982 e che, di conseguenza, la consacrazione di Loano non potesse avere avuto luogo. Tuttavia continuò ad occuparsi dei documenti prodotti a sostegno della consacrazione. Era informato dell'esistenza di due documenti relativi all'atto episcopale e discusse tale questione nella propria ricostruzione.
Heller inviò inoltre il proprio scritto a Mons. Jean-Gérard Roux chiedendogli di prendere posizione. È conservata la risposta di Mons. Roux del 13 novembre 1993: direttamente posto di fronte all'obiezione di Heller, non ritrattò. Non cambiò consacrante, non cambiò data, non cambiò luogo. Continuò a sostenere: Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục, Loano, 18 aprile 1982, insieme a Mons. Luigi Boni.
Se Heller avesse posseduto una prova contemporanea e incontestabile capace di stabilire definitivamente la presenza di Mons. Thục a Monaco il 18 aprile 1982, per quale ragione continuare a chiedere spiegazioni a Mons. Roux e continuare a discutere i documenti della consacrazione? Lo stesso comportamento di Heller mostra che la questione documentaria continuava ad avere importanza anche per lui.
Questo argomento non sostituisce le prove positive di Loano, ma mostra che la controversia non può essere ridotta alla semplice formula: «Heller disse Monaco, dunque Loano è impossibile».
La costanza di Mons. Roux
Nel corso degli anni Mons. Roux mantenne invariati i dati essenziali della propria consacrazione: Mons. Thục quale consacrante, Loano quale luogo, 18 aprile 1982 quale data, Mons. Luigi Boni quale altro consacrato nella medesima circostanza. Anche durante le polemiche egli non mutò tale posizione.
La costanza di una testimonianza non costituisce, da sola, dimostrazione sufficiente; assume tuttavia valore quando viene considerata insieme alla documentazione e alle altre deposizioni conservate.
Le parole di Mons. Jean-Gérard Roux
Il 12 ottobre 2006, nel pieno delle contestazioni, Mons. Roux rispose in uno spirito che merita di essere conservato anche per il suo valore spirituale. Dopo avere ricordato le parole di san Paolo sulla persecuzione, sulle ingiurie e sulla pazienza cristiana, scrisse:
Mons. Roux non accompagnò dunque la propria difesa con una ritrattazione, ma continuò espressamente ad indicare Mons. Thục quale proprio consacrante. Queste parole esprimono anche il criterio con il quale desideriamo affrontare le controversie storiche: fermezza nella verità, senza odio verso coloro che contestano.
«Coloro che sostengono che io non sia stato consacrato dal defunto Mons. Thục, li ringrazio: mi aiutano nella mia ascesa verso Dio attraverso la pazienza, il perdono e l'amore. Prego per loro perché, senza saperlo, almeno così spero, contribuiscono alla prova che il Signore permette per la mia santificazione. Pax tecum.»
S.E.R. Mons. Jean-Gérard Roux (12 ottobre 2006)
La Linea Thục - Bedingfeld
Accanto alla consacrazione di Loano, Mons. Jean-Gérard Roux ricevette il 7 maggio 1994 una consacrazione episcopale sub condicione da Mons. Richard F. Bedingfeld.
La linea completa che interessa questa successione è:
S.E.R. Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục ↓ Mons. Michel-Louis Guérard des Lauriers, O.P. ↓ Mons. Robert Fidelis McKenna, O.P. ↓ Mons. Richard F. Bedingfeld ↓ Mons. Jean-Gérard Roux ↓ Mons. Pietro Paolo Maria Audia.
La consacrazione sub condicione del 1994 non venne intesa come smentita della consacrazione di Loano. Il suo carattere fu prudenziale. Di fronte alle contestazioni sorte si volle rimuovere, per quanto possibile, ogni eventuale dubbio circa la continuità della successione episcopale.
Una consacrazione conferita sotto condizione non dichiara infatti che l'atto precedente fosse certamente invalido; la condizione viene precisamente utilizzata quando non si afferma come certa l'inesistenza dell'atto anteriore. Mons. Roux continuò, anche dopo le controversie, a mantenere la propria versione circa Loano. La consacrazione del 1994 costituisce pertanto un'ulteriore garanzia prudenziale, non una ritrattazione.
Genealogia: La Linea Thục - Bedingfeld
S.E.R. Mons. Pierre Martin Ngô Đình Thục
Mons. Michel-Louis Guérard des Lauriers, O.P.
Mons. Robert Fidelis McKenna, O.P.
Mons. Richard F. Bedingfeld
Mons. Jean-Gérard Roux
Mons. Pietro Paolo Maria Audia
Le Successioni Confluiscono
Nella consacrazione episcopale di Mons. Pietro Paolo Maria Audia confluiscono dunque differenti successioni.
Attraverso Mons. Jean-Gérard Roux: la successione siro-antiochena; la successione diretta Thục-Roux di Loano; la successione Thục - Guérard des Lauriers - McKenna - Bedingfeld - Roux.
Attraverso Mons. Marcelo Pires de Oliveira: la successione episcopale romana riconducibile al Cardinale Scipione Rebiba.
Alla consacrazione del 5 ottobre 2024 partecipò inoltre, quale co-consacrante: S.E.R. Mons. Jonas Maria Roeggla.
La menzione delle differenti linee non costituisce rivendicazione di giurisdizione. Ha il solo scopo di documentare la provenienza sacramentale dell'episcopato ricevuto.
Ad Necessitatem Ecclesiae
La consacrazione episcopale di Mons. Pietro Paolo Maria Audia venne ricevuta ad necessitatem Ecclesiae.
Tale espressione indica la ragione per la quale il ministero episcopale viene esercitato nell'attuale situazione ecclesiastica: affinché non vengano meno il sacerdozio, la vita sacramentale e l'assistenza spirituale delle anime.
Non si pretende con ciò una potestà ordinaria non ricevuta, né si intende costituire una gerarchia destinata a sostituire definitivamente quella stabilita da Cristo per la sua Chiesa.
L'episcopato viene esercitato nella misura ritenuta necessaria alla conservazione dei mezzi di santificazione.
Salus animarum suprema lex.
«Salus animarum suprema lex.»
Principio supremo della Chiesa
Archivio della Successione Apostolica
Archivio della Successione Apostolica
La successione episcopale è materia che richiede documenti. Per questa ragione saranno progressivamente messi a disposizione:
- Certificati di ordinazione e consacrazioneDisponibile
Atti e certificati di ordinazione sacerdotale ed episcopale.
- Atti notariliDisponibile
Atti notarili legalmente depositati a conferma degli atti episcopali.
- Documentazione fotograficaDisponibile
Fotografie storiche delle cerimonie e dei consacranti.
- TestimonianzeDisponibile
Deposizioni e dichiarazioni di testimoni oculari e storici.
- Riproduzioni di firme e timbriIn archiviazione
Riproduzioni autentiche delle sottoscrizioni e dei sigilli conservati.
- CronologieIn archiviazione
Cronologie storiche e ricostruzioni temporali verificate.
- Genealogie episcopaliDisponibile
Tavole complete delle linee sacramentali confluite nell'episcopato.
- Confronti documentariIn archiviazione
Studi paleografici e perizie di confronto documentario.
- Fonti relative alle controversie storicheIn archiviazione
Documenti storici e corrispondenze relative ai dibattiti e contestazioni.
L'intento non è chiedere al lettore un assenso fondato sulla sola autorità di chi scrive, ma permettergli di distinguere fra documento, testimonianza e interpretazione storica.
